Itinerario di Fibbialla (Lucca – Camaiore – Massarosa)

Itinerari, Mountain-bike

 

 

L’inizio di questo itinerario è al foro Boario di Lucca. Si parte attraversando il ponte di Monte San Quirico e girando a sinistra direzione Sant’Alessio. Dopo poche decine di metri svoltiamo a sinistra e imbocchiamo il parco fluviale del Serchio.
Percorriamo l’intero percorso lungo il fiume fino a Ponte San Pietro. Da qui percorriamo l’argine del torrente Contesora fino a Via delle Nubache.
Giunti sulla strada asfaltata svoltiamo a sinistra fino all’incrocio con via delle Gavine. Percorriamo, svoltando a destra, la fondovalle fino a giungere all’incrocio con Piazzano. Svoltiamo a sinistra, percorriamo per alcuni metri via di Vaglio e, tenendoci sulla sinistra, imbocchiamo la strada sterrata che si snoda per alcuni chilometri, la così detta via Madrigali. Percorriamo la strada principale fino a raggiungere località Pretale; da qui il sentiero, ben visibile, giunge fino al paese di Fibbialla.

Fibbialla è un antichissimo borgo di cui si ha traccia fino dall’anno 984. Fu feudo dei Canonici di San Martino fino al 1799. La chiesa primitiva, dedicata a San Pietro, risalente al XIII secolo, è stata modificata e ampliata nella seconda metà del XIX secolo. Fu anche un antico castello citato nell’anno 1121, costruito per volontà del vescovo di Lucca.
Della struttura, resta solo un rudere di una torre cisterna. Della cinta muraria non si hanno più tracce.

Giunti alla chiesa proseguiamo per via di Fibbialla. La strada in salita passa sotto un arco e dopo alcune decine di metri diviene sterrata. Percorriamo quindi via della Ghilardona fino a raggiungere la strada asfaltata. Da qui percorriamo la strada per alcune centinaia di metri fino a raggiungere sulla sinistra una sbarra con scritto proprietà privata. Imbocchiamo il sentiero e subito prima del secondo cancello un bivio sulla sinistra che scende verso valle. Il sentiero in questione si chiama Scherzi DH, e giunge fino all’omonimo paese. Da qui percorrendo via Scherzi e successivamente via del Palazzetto raggiungiamo il belvedere di Montigiano. Dopo una piccola sosta rimbocchiamo via del Palazzetto in direzione Monte Ghilardona.
In cima al monte sono presenti dei ripetitori telefonici; costeggiamo la recinzione e imbocchiamo il sentiero (Pico) che ci porterà al tornante sottostante (dove è presente un traliccio dell’alta tensione). Da qui proseguiamo dritto su una traccia ben visibile che ci ricongiungerà al sentiero dell’andata. Proseguiamo sempre dritto imboccando il sentiero Toboga (tenendoci sulla destra). Il single track tecnico, alle volte molto tortuoso e con molti canaloni si snoda nella cosiddetta valle Incantata. Giunti ad un bivio è necessario svoltare a sinistra. La strada, che va in senso opposto a quello di arrivo, scende verso la via Madrigali. Costeggiando il torrente (fosso di Croci) giungiamo quindi in località Pretale.
Percorrendo a ritroso la strada dell’andata giungiamo in via delle Gavine, rimbocchiamo l’argine del torrente Contesora, percorriamo il parco fluviale del fiume Serchio e ritorniamo al foro Boario.

 

 

 

 

 

 

 

 

Lunghezza: 37 Km
Durata: 4 h
Dislivello: 650 m
Terreno:
Difficoltà: